ritratto

Un’arancia sul tavolo
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Frescura della notte
Calore della mia vita.

JACQUES P.

ALICANTE

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C’è più gusto a bere una Coca-cola con te
che ad andare a San Sebastian, Irun, Bianitz, Bayonne
o a dare di stomaco in mezzo alla Traversera de Gracia a Barcellona
un po’ perché con questa camicia arancione sembri un San Sebastiano, ma più credibile, più felice
un po’ per l’amore che ti porto, un po’ per l’amore che porti tu allo yogurt
un po’ per l’arancione dei tulipani fluorescenti che circondano le betulle
un po’ per la discrezione con cui ci sorridiamo se c’è gente o di fronte alle statue
quando tu ci sei stento a credere che ci siano cose tanto immobili tanto solenni
tanto spiacevolmente definitive quanto le statue e proprio quando standoci davanti
nella calda luce delle in punto a New York andiamo alla deriva avanti e indietro
dall’uno all’altro come un albero che respira con gli occhiali
e tra i ritratti della mostra sembra che non ci sia nemmeno una faccia, soltanto colori
tanto che all’improvviso ti chiedi perché mai qualcuno li abbia dipinti
io guardo te
e preferirei continuare a guardare te piuttosto che tutti i ritratti del mondo
a eccezione forse, certe volte, del Cavaliere polacco che comunque è alla Frick
e che grazie al cielo non hai ancora visto così potremo essere insieme la prima volta che lo vedrai
e poi col fatto che sei talmente bello nei movimenti possiamo quasi quasi fare a meno del Futurismo
e anche a casa non penso mai al Nudo che scende una scala né, alle prove,
a questo o quel disegno di Leonardo o Michelangelo che un tempo mi lasciava senza fiato
e a che cosa gli sono serviti agli impressionisti tutti quegli esperimenti
visto che non hanno mai trovato la persona giusta da mettere in posa
vicino a un albero col sole che cala o se tanto mi dà tanto
l a Marino Marini che ha scelto bene il cavallo ma non il cavaliere
direi che tutti quanti si sono lasciati scappare un’esperienza
meravigliosa che però con me non andrà sprecata ed è per questo che te ne parlo.

Questa poesia proviene da: Poesia di Frank O’Hara – Bere una coca con te – Poesie di Frank O’Hara –

COCA COLA